HRNET Human Resources Artists
CERTIFICATA ISO/IEC27001:2022 DA CERTIQUALITY
Recruiting, Onboarding e Talent Attraction: i software che fanno la differenza.
Nuova sede operativa: una struttura completamente rinnovata e all’avanguardia.
Scopri i trend che stanno cambiando il mondo delle Risorse Umane
Gestire il personale è semplice e veloce con People Smart, la soluzione per le PMI
La proposta di servizi HRNET suddivisi in 4 livelli per ogni esigenza aziendale.
Scegli il servizio più adatto alle tue esigenze
Software
Hardware
Servizi Support
Server Farm
- People Smart
- Risorse umane (HCM)
- Commesse e costi del personale
- Salute e sicurezza (HSE)
- Risk & Audit
- Paghe, presenze e turni
- Spazi lavorativi & asset
- Trasferte e note spese
- Welfare e Benefit
Sfoglia i nostri ultimi progetti e scopri le soluzioni adottate
Naturcoop è una cooperativa sociale con l’obiettivo di sviluppare strategie e interventi che promuovano il benessere economico-sociale della persona e della collettività. Nello svolgimento delle proprie attività di impresa sociale competitiva sul territorio, Naturcoop deve saper promuovere tra tutti i soci lavoratori partecipazione attiva e condivisione delle responsabilità sia nella definizione delle strategie che nella gestione delle mansioni quotidiane. Ad oggi la cooperativa conta oltre 500 addetti.
Collaborazioni di valore per ottimizzare il business della tua azienda
Resta aggiornato sulle ultime novità
Le aziende italiane stanno ripensando il modo in cui formano, valutano e ascoltano i propri dipendenti, cercando soluzioni più moderne e vicine alle loro esigenze. Perché oggi non basta più individuare i talenti, ma è fondamentale coltivarli, sostenerli e accompagnarli nella propria crescita professionale all’interno dell’organizzazione.
Questo è quanto emerge dal Report di ricerca dell’Osservatorio Zucchetti HR 2025, che mostra come formazione, valutazione e feedback stiano assumendo un ruolo sempre più strategico al fine di rispondere alle sfide del mercato del lavoro e alle aspettative delle nuove generazioni.
La formazione non è più un evento isolato, bensì un percorso continuo e integrato nella vita quotidiana dei dipendenti.
Il 55% delle aziende utilizza strumenti digitali come e-learning e micro-pillole formative su app, con un aumento di 12 punti rispetto al 2023, mentre il 28% introduce elementi di gamification per rendere i percorsi più coinvolgenti. Anche i cataloghi formativi self-service stanno prendendo piede: già il 43% delle grandi aziende permette ai collaboratori di costruire autonomamente il proprio percorso di crescita, favorendo autonomia e responsabilizzazione.
Accanto alla formazione, anche i processi di valutazione delle performance stanno evolvendo.
Oggi solo il 48% delle aziende dispone di sistemi strutturati, con valori più elevati nelle grandi realtà (58%), ma cresce la propensione ad innovare: il 17% delle grandi imprese, infatti, dichiara che introdurrà nuovi strumenti nei prossimi anni. L’obiettivo è chiaro: creare processi più trasparenti, digitalizzati e coerenti con gli obiettivi aziendali, integrando formazione e valutazione in un percorso unico che valorizzi le competenze e promuova la crescita organizzativa.
La formazione e la valutazione non possono esistere, però, senza una comunicazione efficace e un feedback continuo.
Oggi le aziende utilizzano portali HR, app, newsletter e gruppi di messaggistica, ma solo il 37% ha un sistema strutturato di raccolta dei feedback dai collaboratori, che nelle grandi realtà sale al 44%. Questo rappresenta un’opportunità strategica: il feedback integrato e continuo aiuta a migliorare clima aziendale, engagement, sicurezza e capacità di innovare, rendendo le persone protagoniste del cambiamento.
In questo scenario, l’HR gioca un ruolo centrale e strategico: non si limita più alla semplice gestione operativa, ma diventa motore della trasformazione organizzativa, guidando percorsi di crescita coerenti e creando ambienti di lavorio inclusivi, innovativi e resilienti.
Formazione, sviluppo e feedback, così, non sono più attività isolate, ma strumenti interconnessi per costruire organizzazioni pronte ad affrontare le sfide del futuro.
Vuoi esplorare tutti i dati e le tendenze che stanno ridefinendo le strategie HR?
Scarica qui il report completo dell’Osservatorio Zucchetti 2025 e scopri come le aziende italiane stanno affrontando le nuove sfide del settore.
La sicurezza sul lavoro rappresenta un pilastro fondamentale per qualsiasi azienda. Noi di HRNET ne abbiamo parlato ai microfoni di Pianura Network, sottolineando come oggi non si tratti più soltanto di adempiere a norme e obblighi, ma di costruire una vera cultura della prevenzione, capace di coinvolgere ogni dipendente all’interno dell’organizzazione.
In questo contesto, i gestionali HR svolgono un ruolo sempre più strategico: supportano i diversi dipartimenti nel monitoraggio di adempimenti e comportamenti legati alla sicurezza, diffondendo consapevolezza e responsabilità condivisa.
Gestionale HR e sicurezza sul lavoro: vantaggi concreti per le aziende
Un gestionale HR consente di monitorare in tempo reale tutte le attività legate alla sicurezza sul lavoro: dalle scadenze formative alle certificazioni, dalle visite mediche ai corsi obbligatori, fino alla gestione delle segnalazioni interne.
Quando uno strumento digitale entra a far parte della quotidianità aziendale, diventa rapidamente un alleato strategico: la sicurezza non è più un tema isolato, ma una pratica visibile, condivisa e partecipata. Tutti ne sono coinvolti, tutti ne diventano protagonisti.
Il valore di un gestionale HR, però, va ben oltre la semplice gestione operativa. Giorno dopo giorno, infatti, la tecnologia diventa un motore di cambiamento culturale, capace di promuovere consapevolezza e responsabilità. In questo modo, la prevenzione non è più percepita come un obbligo, ma piuttosto come un comportamento virtuoso da riconoscere e valorizzare.
Il metodo Behavior Based Safety: la vera sfida è cambiare mentalità
Ancora troppo spesso le aziende concentrano i propri sforzi nel punire i comportamenti scorretti, invece di premiare quelli virtuosi. L’approccio Behavior Based Safety (BBS), già consolidato in diversi paesi, si fonda proprio su questo principio: incentivare i comportamenti positivi per creare un effetto emulativo, in cui ogni persona diventa un modello di riferimento per gli altri.
In questa prospettiva, un gestionale HR integrato può diventare un potente catalizzatore di questo cambiamento culturale. Grazie a strumenti di analisi, monitoraggio e condivisione dei comportamenti sicuri, supporta le organizzazioni nella costruzione di un ambiente di lavoro più consapevole, collaborativo e orientato alla prevenzione.
Le soluzioni HRNET: ZactSafe
Nonostante i progressi degli ultimi anni, la consapevolezza sulla sicurezza resta ancora limitata.
Spesso si pensa “tanto non succede” o “capita solo agli altri”, fino a quando non è troppo tardi. Per questo, è fondamentale diffondere una cultura della sicurezza, non solo a livello aziendale ma anche individuale.
Le soluzioni HRNET nascono proprio con questo obiettivo: favorire l’interazione tra i dipendenti, consentire segnalazioni dirette e condividere esempi di comportamenti virtuosi. Un esempio concreto è ZactSafe, una piattaforma digitale sviluppata da HRNET per promuovere la Behavior Based Safety (BBS) e favorire un approccio partecipativo alla sicurezza sul lavoro.
Grazie a un’interfaccia intuitiva e strumenti di comunicazione interna, ZactSafe permette di:
- raccogliere segnalazioni in modo semplice e immediato, anche da dispositivi mobili;
- monitorare comportamenti virtuosi, riducendo progressivamente quelli a rischio;
- coinvolgere attivamente i dipendenti grazie a notifiche, feedback e sistemi di riconoscimento;
- analizzare i dati per individuare trend e aree di miglioramento, fornendo ai responsabili HR e HSE report sempre aggiornati.
L’obiettivo è trasformare la sicurezza in un processo condiviso e continuo, in cui ogni persona si sente parte di una rete che tutela sé stessa e gli altri. ZactSafe diventa così un vero e proprio ecosistema di sicurezza partecipata, capace di coniugare tecnologia, cultura e comportamento.
Insomma, la sicurezza sul lavoro non è solo una responsabilità aziendale, ma un valore condiviso. Dotarsi di un gestionale HR significa:
- investire nella prevenzione;
- migliorare la comunicazione interna;
- promuovere comportamenti virtuosi.
Solo premiando le buone pratiche e coinvolgendo le persone, infatti, sarà possibile creare ambienti di lavoro davvero sicuri, sostenibili e orientati al futuro.
Il mondo del recruiting sta cambiando rapidamente. L’Osservatorio Zucchetti 2025 mostra come le aziende italiane stiano ripensando i propri processi di ricerca e selezione del personale, evidenziando un chiaro divario tra grandi imprese e PMI.
Se da un lato le grandi aziende hanno già iniziato a sfruttare strumenti digitali evoluti (come le piattaforme ATS dotate di intelligenza artificiale, capaci di gestire i CV in modo più efficiente e ridurre i bias nella selezione), le piccole realtà si affidano ancora a metodi tradizionali o al supporto delle Agenzie per il Lavoro, fondamentali per la gestione operativa e il controllo dei costi.
Un dato su tutti: il 56% delle grandi imprese dichiara di utilizzare (o di voler adottare a breve) software specifici per il recruiting, contro appena il 29% delle PMI e il 15% delle microimprese. Un gap che racconta bene quanto la digitalizzazione sia oggi un fattore competitivo cruciale.
Non si tratta solo di strumenti, però: anche le strategie di ricerca e valorizzazione dei talenti fanno la differenza. Le grandi aziende si distinguono per un approccio più strutturato e aperto all’innovazione: l’83% collabora con scuole e università e quasi il 60% promuove la job rotation interna come strumento di crescita e retention. Le PMI, invece, adottano queste pratiche con minore frequenza, spesso a causa di vincoli organizzativi o culturali.
Un altro aspetto centrale riguarda la gestione del percorso del talento, che non termina con l’assunzione. Pre-boarding e onboarding sono momenti chiave per consolidare la relazione con il nuovo collaboratore e confermare le promesse fatte in fase di selezione.
Questo è particolarmente vero per la Generazione Z, che guarda con attenzione all’equilibrio tra vita privata e lavoro, alla formazione continua e ai percorsi di crescita personalizzati. Parallelamente, cresce anche l’interesse verso i profili over 55 (ricercati dal 68% delle grandi imprese) a testimonianza di un mercato del lavoro sempre più maturo e diversificato.
In definitiva, le evidenze dell’Osservatorio invitano tutte le aziende a riflettere: le PMI, in particolare, sono incoraggiate ad intraprendere un percorso di digitalizzazione e professionalizzazione dei processi di recruiting, mentre le grandi imprese sono chiamate a spingere sull’innovazione, sfruttando appieno il potenziale delle nuove tecnologie e elle strategie di recruiting marketing.
Vuoi approfondire tutti i dati e le tendenze che stanno trasformando il recruiting in Italia?
Scarica subito il report completo dell’Osservatorio Zucchetti 2025!
Negli ultimi anni, il concetto di welfare aziendale ha smesso di essere un semplice insieme di benefit accessori per diventare una vera e propria leva strategica di engagement e retention. E anche nel 2025, il trend non accenna a rallentare!
L’Osservatorio Zucchetti HR 2025 mostra un panorama in cui benessere e welfare sono ormai al centro delle politiche HR: tutte le principali iniziative crescono, dai Fringe Benefit (spinti anche dai recenti aggiornamenti normativi) agli incentivi per famiglia e figli, fino alle azioni per la salute fisica e mentale dei collaboratori.
Unico segnale in controtendenza? Il lavoro ibrido, che segna un calo rispetto al 2024. Ma non si tratta di un ritorno al passato: i segnali, infatti, fanno pensare più a una fase di assestamento che a un’inversione di tendenza. Il modello flessibile resta ormai parte integrante della cultura organizzativa, e le aziende puntano sempre più su soluzioni ibride “su misura” che favoriscano socialità e collaborazione.
Le piccole imprese accelerano!
Un dato interessante riportato dall’Osservatorio Zucchetti HR riguarda le PMI, sempre più attive sul fronte del welfare: queste si avvicinano alle grandi aziende nell’offerta di benefit economici e strumenti flessibili. Le card multibrand, ad esempio, si stanno affermando come soluzione versatile per trasformare il credito welfare in buoni spesa, carburante o acquisti quotidiani (un segnale concreto di come il welfare si stia avvicinando alle esigenze reali delle persone).
Tuttavia, le differenze tra piccole e grandi aziende restano evidenti, soprattutto quando si parla di iniziative più strategiche: lavoro ibrido, benessere organizzativo diffuso e sostegni per la famiglia sono ancora prerogativa delle realtà più strutturate, in particolare nelle aree metropolitane.
Ma la direzione è chiara: il welfare sta evolvendo da mero insieme di strumenti a parte integrante della cultura aziendale.
Un’evoluzione che emerge anche grazie all’approfondimento condotto con DoubleYou (Gruppo Zucchetti): a fronte di un aumento del credito welfare medio, le interviste a dipendenti e HR manager mostrano come le percezioni non sempre coincidano. Da qui nasce la vera sfida per il futuro: personalizzare le iniziative, valorizzare il welfare territoriale e rendere tutto più digitale e fruibile, così da rispondere ai bisogni di una popolazione aziendale sempre più eterogenea.
Il welfare come cultura, non come strumento
Il futuro del welfare aziendale passa da qui: dalla capacità delle imprese di ascoltare, adattarsi e costruire benessere autentico. Non più solo benefit o agevolazioni, ma una visione condivisa che mette al centro le persone e la loro qualità di vita, dentro e fuori dal luogo di lavoro.
Vuoi scoprire tutti i dati, i grafici e le tendenze che stanno ridisegnando il welfare aziendale in Italia?
Scarica subito il Report completo dell’Osservatorio Zucchetti 2025
Recentemente abbiamo avuto il piacere di parlare ai microfoni di Pianura Network di un tema che ci sta particolarmente a cuore: la retention, ovvero la capacità delle aziende di fidelizzare i propri collaboratori e trattenerli all’interno della propria organizzazione nel tempo.
Spesso si pensa che la retention dipenda solo dallo stipendio o dai benefit economici. In realtà, oggi significa creare un contesto in cui le persone possano stare bene, crescere e sentirsi valorizzate. Le persone, infatti, non restano dove sono pagate di più, ma dove stanno meglio.
La vera sfida per le aziende, dunque, non è più solo attrarre nuovi talenti, ma costruire ogni giorno le condizioni affinché chi è già in azienda si senta ascoltato, valorizzato e accompagnato in un percorso di crescita continuo.
Oltre lo stipendio: nuove priorità per le persone
Negli ultimi anni le priorità di chi lavora sono cambiate profondamente. Lo stipendio resta importante, certo, ma non basta più: le persone cercano equilibrio tra vita privata e lavoro e vogliono percepire valore nel tempo trascorso in azienda, sia sul piano professionale che personale.
Per questo la retention oggi va intesa come cultura aziendale: una cultura che ascolta, stimola e si prende cura delle persone. Alcune pratiche, in questo senso, si rivelano particolarmente efficaci. Tra queste:
- Piani di welfare
- Formazione continua
- Continuous feedback
- Gamification
- Servizi aziendali come lockers, mense e spazi wellness
e, più in generale, tutto ciò che favorisce benessere e work-life balance.
In sintesi, la fidelizzazione nasce dall’ascolto e dalla cura delle persone.
Le soluzioni HRNET per la retention e il benessere aziendale
Noi di HRNET mettiamo la tecnologia al servizio della retention, non come fine, ma come strumento per creare esperienze di lavoro migliori. Per questo abbiamo ideato soluzioni software dedicate, pensate per accompagnare ogni fase del percorso dei collaboratori:
- Inrecruiting supporta le aziende nella selezione e onboarding dei migliori talenti, gestendo in modo centralizzato l’intero processo di recruiting, dai CV ai colloqui, con un sistema ATS in cloud semplice e intuitivo.
- Welcomin rende il momento dell’ingresso in azienda semplice e coinvolgente, accompagnando i nuovi assunti in un percorso di preboarding personalizzato per un inserimento efficace e senza problemi nel nuovo lavoro.
- Eggup analizza competenze hard e soft con un approccio scientifico e oggettivo, aiutando persone e team a identificare, sviluppare e valorizzare le proprie capacità trasversali in qualsiasi contesto lavorativo.
- Trainect rende la formazione più coinvolgente grazie alla gamification.
- Infine, HCM Zucchetti è il gestionale completo per le Risorse Umane che integra tutti i processi HR in un’unica piattaforma: dalla selezione all’onboarding, dalla gestione delle competenze alla valutazione delle performance. Con una base dati unica e moduli specifici, HCM Zucchetti supporta l’intero ciclo di vita del collaboratore, offrendo analisi avanzate e strumenti per valorizzare il capitale umano in modo strategico.
Dove le persone stanno bene, l’azienda cresce!
Lo diciamo spesso ai nostri clienti e lo viviamo anche all’interno della nostra organizzazione: la retention non è solo una metrica HR, è la cartina tornasole della salute di un’azienda.
Creare un contesto in cui le persone ricevono ascolto, feedback continuo, benessere e opportunità di crescita significa avere team motivati, competenti e fedeli. E quando le persone stanno bene, l’azienda cresce con loro.
Per noi di HRNET, questo è il senso profondo della retention: capolavorare insieme, trasformando il lavoro in un’esperienza che vale la pena vivere e far durare nel tempo.
Desideri approfondire l’argomento? Scopri di più nel Report completo dell’Osservatorio Zucchetti HR.
Scarica il report completo qui!
Il ruolo delle Risorse Umane è in piena trasformazione: oggi non si tratta più solo di gestire contratti e buste paga, ma di diventare veri partner strategici per l’azienda, capaci di guidare innovazione e cambiamento.
Secondo il nuovo Report dell’Osservatorio Zucchetti HR, il 41% dei dipartimenti HR dichiara di riuscire a promuovere l’innovazione, mentre il 16% circa percepisce ancora il proprio impatto come limitato. La chiave per rafforzare questo ruolo è l’analisi dei dati: KPI e metriche permettono di dimostrare l’impatto delle risorse umane non solo sull’organizzazione, ma anche sull’equilibrio economico-finanziario. Tuttavia, se nel 2024 il 64% delle aziende vedeva questa leva come “molto efficace”, nel 2025 la quota di giudizi entusiasti scende al 45%, segno che il legame tra fenomeni HR e performance aziendali resta complesso da dimostrare.
Per diventare davvero strategico l’HR deve collaborare con gli altri reparti e sfruttare la digitalizzazione. Oggi il 73% delle aziende dichiara di avere accesso ai dati provenienti da altre funzioni e le realtà più avanzate li integrano per avere una visione a 360° su assenteismo, produttività e trend organizzativi. Non sorprende quindi che l’automazione dei processi sia la priorità numero uno per il 30% delle aziende, seguita da comunicazione interna (26%), benessere organizzativo, formazione e recruiting.
È qui che entra in gioco l’Intelligenza Artificiale: non più solo un tema di dibattito su potenzialità, rischi etici e impatti sul lavoro, ma uno strumento concreto per migliorare l’operatività HR in termini di efficienza e decision-making.
Secondo i dati raccolti dal Report dell’Osservatorio Zucchetti, il 15% delle aziende dichiara di utilizzare l’AI nelle attività HR (+3% rispetto al 2024), mentre l’11% intende introdurla nei prossimi mesi, con percentuali che salgono al 23% nell’area metropolitana di Milano e al 20% nelle grandi imprese.
Le applicazioni più diffuse riguardano l’analisi dei dati, la gestione di CV e annunci di lavoro, la definizione dei piani formativi e il monitoraggio del sentiment aziendale. L’AI consente di automatizzare attività ripetitive, generare insight predittivi e proporre suggerimenti strategici, lasciando a HR e manager il compito di concentrarsi su decisioni di valore. Resta però il rischio di “effetto moda” e disillusione, soprattutto tra le PMI e nelle aziende del Sud Italia, dove l’adozione è più lenta e la percezione dell’impatto AI meno entusiasta.
La chiave del successo sarà integrare l’AI nei software gestionali, così da garantire la sicurezza dei dati, la conformità al GDPR e la reale efficacia degli output. Le aziende che sapranno farlo avranno un vantaggio competitivo concreto, trasformando l’AI da tecnologia fine a sé stessa a vero strumento strategico a supporto delle HR.
Desideri approfondire l’argomento? Scopri di più nel Report completo dell’Osservatorio Zucchetti HR.
Scarica il report completo qui!
Ne abbiamo parlato di recente ai microfoni di Pianura Network e il tema è più attuale che mai: recruiting e onboarding sono oggi tra le sfide più complesse (e spesso sottovalutate) per le aziende.
In un mercato del lavoro sempre più dinamico e competitivo, infatti, questi due processi non sono più semplici funzioni operative, ma veri e propri snodi strategici per la crescita delle organizzazioni. Come ha sottolineato il nostro amministratore generale, Marco Capra:
“Il problema principale oggi è il mismatch tra domanda e offerta. Le aziende spesso non sanno dove cercare, mentre i candidati faticano a individuare con chiarezza il proprio percorso professionale.”
A questo scenario, poi, si aggiunge un cambiamento profondo nel modo in cui le persone si relazionano al lavoro:
“Oggigiorno, non è più solo l’azienda a scegliere il candidato, ma è il candidato stesso a scegliere l’azienda.”
E per essere scelti, non basta più offrire una posizione: è necessario trasmettere valore, cultura, visione. In altre parole, bisogna essere attrattivi, e questo richiede un approccio totalmente rinnovato, capace di mettere al centro l’esperienza del candidato.ù
La risposta di HRNET: una suite di soluzioni integrate per accompagnare persone e aziende in ogni fase
Per affrontare le sfide del mondo HR, noi di HRNET offriamo software pensati per semplificare, automatizzare e valorizzare i processi HR, accompagnando le persone prima, durante e dopo il loro ingresso in azienda.
“Le nostre soluzioni rendono l’azienda attrattiva fin dal primo contatto. Si integrano con i portali aziendali e creano un vero e proprio “viaggio” per il candidato, che si sente seguito in ogni fase.”
Tra gli strumenti principali, annoveriamo:
- Inrecruiting, il nostro ATS in cloud, che consente di centralizzare e gestire l’intero processo di selezione: dalla pubblicazione degli annunci alla gestione dei colloqui, fino alla collaborazione tra recruiter e hiring manager.
- Le soluzioni per l’onboarding, che automatizzano l’inserimento dei nuovi assunti, facilitano la gestione documentale e offrono percorsi guidati e coerenti fin dal primo giorno.
- Eggup, il tool Zucchetti per l’analisi e lo sviluppo delle soft skill, individuali e di team, pensato per valorizzare le persone in ottica di crescita e trasformazione digitale.
- Human Capital Management, la piattaforma che integra tutti i dati HR in un’unica base, supporta la gestione delle risorse in ogni fase del loro percorso aziendale e trasforma le informazioni in insight strategici immediati.
Tutti i nostri tool sono progettati per offrire un’esperienza utente fluida e coinvolgente. Non è solo una questione di design: le soluzioni HRNET agiscono in profondità su più aspetti dell’esperienza candidato.
- Acquisizione dati semplificata: grazie all’intelligenza artificiale, la raccolta delle informazioni è automatizzata, riducendo il carico per il candidato e garantendo la massima sicurezza.
- Processo di selezione trasparente e tracciato: ogni fase è monitorata e comunicata in modo chiaro, mantenendo il candidato informato e coinvolto. Anche la delicata fase di pre-boarding (spesso trascurata) viene gestita con attenzione, rafforzando il senso di appartenenza e riducendo il rischio di abbandono.
- Soft skills assessment scientifico: i nostri strumenti analizzano attitudini e potenzialità, facilitando l’identificazione dei profili più adatti e promuovendo una selezione basata su dati oggettivi.
Un approccio concreto per un HR più strategico e umano
Ciò che accomuna tutte le nostre soluzioni è una visione chiara: le persone sono al centro. La tecnologia non deve sostituire la relazione, ma potenziarla. Deve liberare tempo, generare valore, offrire strumenti per lavorare meglio.
Per questo, ogni giorno lavoriamo per costruire:
- processi di recruiting più semplici e collaborativi,
- onboarding più fluidi e coinvolgenti,
- dati più utili e accessibili,
- e un’esperienza HR davvero integrata, capace di guardare al futuro.
Con HRNET, il recruiting e l’onboarding diventano leve strategiche per attrarre, valorizzare e fidelizzare i talenti. Perché oggi, più che mai, scegliere le persone giuste significa anche farsi scegliere dalle persone giuste.
In HRNET ci occupiamo di persone. Da oltre vent’anni, dalla nostra sede di Lodi, supportiamo le imprese del nord Italia nella gestione delle risorse umane con soluzioni software avanzate e consulenze su misura, costruite attorno ai bisogni reali di chi lavora. Essere TOP partner Zucchetti – il primo gruppo italiano del software – ci permette di operare con tecnologie di ultima generazione e con un approccio che unisce efficienza e flessibilità. In un mercato del lavoro in continua evoluzione, però, noi di HRNET crediamo che le aziende abbiano bisogno di partner affidabili capaci non solo di fornire strumenti, bensì di offrire loro visione e metodo.
Capolavorare: la nostra idea di crescita, insieme
Per noi la tecnologia non basta. Serve una visione, serve empatia e quella voglia di fare bene che ci ha portati a inventare un termine che ormai è diventato un po’ il nostro motto: capolavorare. Un termine che racconta il nostro impegno quotidiano, fatto di passione, competenza e desiderio di puntare sempre all’eccellenza, anche nei dettagli. È così che ci piace lavorare, ed è proprio questo modo di fare ciò che rende HRNET una realtà unica.
Per noi, ogni progetto è un’opera da costruire con cura, attenzione e dedizione. Tutto parte da un confronto aperto, prosegue con un’analisi approfondita dei processi aziendali e si sviluppa in soluzioni capaci di semplificare, migliorare e far crescere. Ogni anno offriamo ai nostri clienti momenti di assessment e confronto, per aiutarli a ripensare i processi HR e adattarli ai nuovi bisogni. Perché il contesto esterno cambia, le persone cambiano, e ogni azienda ha bisogno di strumenti agili, flessibili, davvero personalizzati.
Il valore della rete, il valore del territorio
Il nostro legame con il territorio è profondo. Lodi e, più in generale, la pianura padana sono una terra ricca di imprese solide, professionisti competenti e giovani talenti che meritano opportunità. È per questo che abbiamo deciso di entrare a far parte di Pianura Network: un progetto che promuove connessioni, valorizza competenze e crea occasioni di crescita condivisa per le imprese.
“Essere parte di una rete come Pianura Network significa avere la possibilità di connettere aziende, persone e opportunità” – racconta Marco Capra (amministratore di HRNET) ai microfoni di Pianura Network.“Teniamo a supportare le eccellenze locali, ma anche ad accompagnare i giovani, dando loro strumenti e occasioni per costruire il proprio futuro.”
Il mondo del lavoro è cambiato, cambierà ancora, e noi continueremo ad esserci, con la stessa energia di sempre (e con la voglia, mai venuta meno, di capolavorare ogni giorno!)
Guarda l’estratto dell’intervista realizzata da Pianura Network a Marco Capra, dedicato proprio a questo tema!
Scopri i trend emergenti nel settore HR, secondo l’Osservatorio Zucchetti HR.
I trend emergenti che stanno modellando il futuro dell’HR
L’Osservatorio Zucchetti HR – Edizione 2024 ha identificato diversi trend emergenti che stanno modellando il futuro delle risorse umane. Tra questi, l’importanza crescente della digitalizzazione, la centralità del benessere dei dipendenti e l’adozione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale.
Questi trend riflettono la necessità di un approccio integrato e innovativo alla gestione delle risorse umane, capace di rispondere alle sfide del mercato e di valorizzare il capitale umano. Le aziende che sapranno anticipare e sfruttare questi trend saranno quelle che riusciranno a mantenere un vantaggio competitivo nel lungo termine.
Ecco le tecnologie per rispondere ai crescenti Trend dell’HR nel 2024 – in un’ottica di Digital Trasformation dei processi HR:
- Focus sugli sviluppi dell’AI applicata ai bisogni dell’HR: L’AI sta rivoluzionando il settore delle risorse umane, migliorando l’efficienza e la precisione nei processi decisionali. Le applicazioni dell’AI includono l’automazione delle attività amministrative, la gestione del talento e l’analisi predittiva per il recruiting e la retention dei dipendenti.
- App per comunicazione ed engagement: Le app progettate per migliorare la comunicazione interna e l’engagement dei dipendenti stanno diventando sempre più popolari. Queste piattaforme facilitano la collaborazione, promuovono un ambiente di lavoro inclusivo e aumentano la produttività attraverso funzionalità interattive e user-friendly.
- Recruiting e Onboarding anche a distanza: Il recruiting e l’onboarding a distanza sono diventati una necessità nel mondo post-pandemia. Le aziende stanno adottando tecnologie che permettono di selezionare, assumere e integrare nuovi dipendenti senza necessità di presenza fisica, garantendo al contempo un’esperienza positiva e coinvolgente.
- Selezione al buio e anonimizzazione dei CV: Per promuovere l’equità e ridurre i bias nel processo di selezione, molte aziende stanno implementando la selezione al buio e l’anonimizzazione dei CV. Questo approccio permette di valutare i candidati basandosi esclusivamente sulle competenze e sull’esperienza, senza pregiudizi legati a fattori personali.
- Piattaforme per personale a chiamata: Le piattaforme per la gestione del personale a chiamata stanno semplificando la flessibilità lavorativa, permettendo alle aziende di rispondere rapidamente alle esigenze di mercato variabili. Questi strumenti offrono soluzioni efficaci per la gestione della forza lavoro temporanea e per progetti specifici.
- Formazione ibrida, continua e gamification: La formazione ibrida e continua, arricchita dalla gamification, è un trend in forte crescita. Questo approccio combina sessioni di apprendimento online e in presenza, con elementi di gioco per rendere l’apprendimento più coinvolgente e motivante, migliorando così le competenze dei dipendenti.
- Tecnologie per sostenibilità e report ESG: Le tecnologie per la sostenibilità e i report ESG (Environmental, Social, and Governance) stanno diventando essenziali per le aziende che vogliono essere trasparenti e responsabili. Questi strumenti aiutano a monitorare e migliorare le performance ambientali e sociali, rispondendo alle crescenti aspettative degli stakeholder.
- Sistemi di Welfare e fringe benefit: I sistemi strutturati di welfare aziendale e fringe benefit stanno acquisendo sempre più importanza. Questi programmi migliorano il benessere dei dipendenti, aumentando la loro soddisfazione e produttività. Inoltre, l’anticipo dello stipendio è una pratica che molte aziende stanno adottando per supportare i dipendenti nelle loro esigenze finanziarie immediate.
- Assessment sulle Soft Skill e continuous feedback: Gli assessment sulle soft skill sono cruciali per identificare e sviluppare competenze trasversali nei dipendenti. Inoltre, il continuous feedback permette di monitorare costantemente i livelli di engagement e performance, fornendo un supporto continuo per lo sviluppo professionale.
- HR Analytics integrati e pronti all’uso: Gli HR analytics integrati e pronti all’uso stanno trasformando la gestione delle risorse umane. Questi strumenti offrono insights dettagliati e in tempo reale, supportando decisioni strategiche basate sui dati per migliorare l’efficienza organizzativa e il benessere dei dipendenti.
In conclusione, il panorama delle risorse umane nel 2024 è caratterizzato da una forte spinta verso l’innovazione e la digitalizzazione. Le aziende che sapranno cogliere questi trend e integrarli efficacemente nelle loro strategie di gestione del personale saranno quelle che riusciranno a mantenere un vantaggio competitivo e a valorizzare appieno il loro capitale umano.
Clima aziendale positivo, feedback, comunicazione efficace, scopri come migliorarli in azienda!
Clima positivo, l’importanza del feedback e della comunicazione
Un clima aziendale positivo è fondamentale per il successo di qualsiasi organizzazione. L’Osservatorio HR 2024 evidenzia l’importanza di un sistema strutturato di feedback e di una cultura del feedback continuo per migliorare il clima aziendale e l’engagement dei dipendenti.
Secondo l’Osservatorio Zucchetti HR – Edizione 2024, il 59% delle aziende ha introdotto o sta per introdurre un’app per comunicare con il personale.
Implementare una “leadership gentile”, basata sull’ascolto autentico e sul coinvolgimento attivo dei collaboratori, può portare a una maggiore soddisfazione e a una comunicazione più efficace. Questo approccio favorisce un ambiente di lavoro più collaborativo e produttivo, in cui i dipendenti si sentono valorizzati e supportati. Un sistema di feedback efficace deve essere trasparente, costruttivo e orientato al miglioramento continuo, permettendo ai dipendenti di comprendere meglio le loro performance e di identificare aree di miglioramento.
La comunicazione aperta e trasparente è un altro elemento chiave per migliorare il clima aziendale. Le aziende devono promuovere una cultura della comunicazione dove i dipendenti si sentono liberi di esprimere le loro opinioni e preoccupazioni. Questo può essere realizzato attraverso incontri regolari, survey sul clima aziendale e piattaforme di comunicazione interna. Un ambiente di lavoro dove la comunicazione è valorizzata e incoraggiata è fondamentale per costruire una cultura aziendale positiva e coinvolgente.
Per ulteriori approfondimenti 👉🏻 Scarica la ricerca completa realizzata dall’Osservatorio Zucchetti HR
© Copyright Zucchetti spa – Osservatorio Zucchetti HR 2024
Numeri, sfide e obiettivi delle Direzioni HR italiane tra Digitale e Human Revolution
Mercoledì 16 ottobre, nella splendida cornice del Convento dei Neveri a Bariano (BG), si è tenuto il primo evento di HRNET in collaborazione con Sage Sistemi e Informatica Operativa – “Work Harder or Work Smarter? Digitalizzare il lavoro per puntare all’eccellenza”. Un evento speciale, volto a esplorare l’importanza e le potenzialità della digitalizzazione nel mondo del lavoro, che ha accolto numerosi imprenditori del territorio per due ore intense di crescita, ispirazione e networking.
L’incontro, in particolare, ha messo in luce il valore del digital workplace attraverso la presentazione di testimonianze di successo. Un momento di confronto diretto in cui ogni azienda ha raccontato la propria evoluzione digitale, svelando le strategie che hanno permesso di instaurare sinergie proficue, migliorare la gestione delle risorse umane e innovare i processi.
Accanto a Sage Sistemi e Informatica Operativa, noi di HRNET abbiamo raccontato la nostra esperienza e celebrato un traguardo importante: i vent’anni di attività! Un riconoscimento speciale è stato consegnato al nostro Marco Capra, – amministratore di HRNET – da Marco Andena – area manager di Zucchetti – in omaggio alla costanza e all’impegno che l’azienda ha dimostrato nel campo delle risorse umane.
“Nella mia testa e nel mio cuore ho due ‘P’: persone e passione” ha dichiarato Marco. “Se lavori con passione e investi sulle persone, i risultati arrivano.”
Il convegno ha rappresentato un’occasione unica non solo per approfondire l’uso della tecnologia come leva strategica per migliorare il mondo HR, ma anche per stringere legami più solidi e condividere visioni future. Confrontarsi con professionisti di spicco, infatti, ci ha permesso di trarre nuove ispirazioni e di immaginare progetti che possano continuare a puntare all’eccellenza, valorizzando l’impatto umano e tecnologico nei luoghi di lavoro.
In un contesto dove la digitalizzazione è ormai essenziale per l’efficienza aziendale, eventi come questo ci spingono a innovare costantemente, mettendo al centro l’essenza stessa del nostro lavoro: le persone.
Un ringraziamento speciale a Pianura Network per l’ottima organizzazione e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere la giornata indimenticabile, con il loro entusiasmo e partecipazione attiva.
The best is yet to come!
Formazione continua e sviluppo delle competenze: le chiavi per il successo!
Formazione come chiave per il successo aziendale
La formazione continua e lo sviluppo delle competenze sono essenziali per mantenere un’azienda competitiva nel lungo termine. L’Osservatorio HR 2024 mette in luce come le aziende stiano investendo sempre di più in programmi di sviluppo professionale per i propri dipendenti.
Secondo l’Osservatorio Zucchetti HR – Edizione 2024, gli assessment per l’analisi dei gap relativi alle skills sono aumentati del 14% rispetto all’edizione 2023.
Questi programmi non solo aiutano a colmare le lacune di competenze, ma favoriscono anche la crescita personale e professionale dei dipendenti, aumentando la loro motivazione e fidelizzazione. La formazione deve essere vista come un investimento strategico, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle nuove tecnologie. Programmi di formazione efficaci possono includere corsi online, workshop, coaching e mentoring, offrendo ai dipendenti diverse opportunità per sviluppare le loro competenze.
Inoltre, un focus sulla formazione continua può aiutare le aziende a rimanere al passo con le tendenze emergenti e a prepararsi per le sfide future. Questo approccio proattivo alla formazione non solo migliora la performance individuale dei dipendenti, ma rafforza anche la capacità dell’azienda di innovare e adattarsi ai cambiamenti del mercato. Investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze è quindi essenziale per costruire un’organizzazione resiliente e di successo.
Per ulteriori approfondimenti 👉🏻 Scarica la ricerca completa realizzata dall’Osservatorio Zucchetti HR
© Copyright Zucchetti spa – Osservatorio Zucchetti HR 2024
Numeri, sfide e obiettivi delle Direzioni HR italiane tra Digitale e Human Revolution